Snowsound: Painè Cuadrelli, Guglielmo Prati (live set)

Le immagini di repertorio degli sport olimpici invernali, dagli anni Venti agli anni Settanta, scorrono con la loro grana materica, quasi polverosa, come finestre su un mondo che sembra lontano eppure ancora vivo. Sono fotogrammi in cui gli atleti si muovono dentro un tempo diverso: le linee delle piste meno precise, le traiettorie più istintive, l’equipaggiamento semplice, spesso rudimentale. Sci di legno, pattini essenziali, tute pesanti e poco aerodinamiche raccontano un’epoca in cui la tecnica era soprattutto corpo, equilibrio, improvvisazione. La neve, catturata dalla pellicola, appare più densa, più lenta, come se trattenesse il gesto atletico dentro un’atmosfera sospesa.

 

Su queste immagini si innesta la musica elettronica, con le suepulsazioni sintetiche, le tessiture digitali, le geometrie sonore che appartengono a un presente ipertecnologico. Le sue frequenze pulite e i suoi ritmi programmati creano un contrasto netto con la fisicità imperfetta di quelle riprese d’archivio. La musica sembra tradurre in linguaggio contemporaneo la memoria visiva del passato, avvolgendo gli atleti di un tempo in un paesaggio sonoro che non gli apparteneva, ma che oggi permette di rileggerli con occhi nuovi.

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Così, la distanza tra passato e presente diventa un dialogo: da una parte la fragilità degli strumenti sportivi di ieri, dall’altra la raffinatezza ingegneristica degli attrezzi moderni; da un lato l’estetica quasi ingenua delle competizioni di allora, dall’altro l’esattezza cronometrica e performativa che domina lo sport contemporaneo. Allo stesso modo, la musica elettronica porta con sé l’evoluzione delle sue tecnologie — dai primi oscillatori analogici ai software di sintesi avanzata — e la sua estetica mutevole, capace di passare dall’avanguardia sperimentale ai paesaggi sonori minimalisti, fino alle strutture ritmiche più moderne.

Il risultato è una sovrapposizione di tempi: le immagini del passato diventano il terreno su cui si posa un suono profondamente presente. L’incontro tra la materialità dell’archivio e l’immaterialità del digitale crea un’esperienza in cui la storia non viene semplicemente ricordata, ma risignificata. In questo dialogo, lo sport e la musica rivelano la stessa tensione: quella che spinge l’essere umano a reinventarsi continuamente, a migliorare i propri strumenti, a esplorare nuove forme di espressione. Il passato rimane lì, intatto nella sua autenticità, ma la musica elettronica gli permette di vibrare di nuovo, di parlare alla sensibilità contemporanea, trasformando la memoria in movimento.

 

Queste sequenze sono distribuite su tre monitor differenti, ciascuno con il proprio audio selezionabili direttamente dalla cuffia in modi tale da rendere l’ascolto selettivo e immersivo grazie anche alla codifica digitale binaurale.

 

Due monitor riportano video inerenti alle gare olimpiche nelle diverse specialità, il terzo monitor è focalizzato sugli ambienti montani, con particolare riferimento a Bormio e Livigno, e alle pratiche sciistiche amatoriali dell’epoca. Un modo per confrontare i cambiamenti del territorio e l’evoluzione degli sport invernali anche in ambito amatoriale.

 

I materiali video provengono dagli archivi CIO, FICTS e Istituto Luce. La ricerca è stata realizzata grazie alla collaborazione con il prof. Franco Ascani (FICTS). Curatela e coordinamento sono di Luca Mosso (Filmmaker festival), programmazione delle immagini di Greta Mauri.

 

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Snowsound: Painè Cuadrelli, Guglielmo Prati (live set)

sabato 24 gennaio 2026 – ore 18.00 – €5,00

Teatro Arsenale, via Cesare Correnti 11 – 20123 Milano

BIGLIETTI

 

Painè Cuadrelli

Sound designer, produttore musicale e dj, compone e produce dischi, colonne sonore per film, documentari, installazioni, mostre, spettacoli teatrali e progetti di comunicazione.

Lavora nelle intersezioni tra musica elettronica, mixed-media e memoria sonora, collaborando con Istituzioni, Musei e aziende di design e moda. Figura centrale nella scena musicale elettronica italiana, Painè ha suonato in club e festival Internazionali. Tra i vari progetti, ha formato la dj-band I Maniaci Dei Dischi (con Dj Fonx), Soslo (con Sergio Messina), GaMaPaWa (con Gak Sato, Mario Mariotti e Walter Prati). Coordina il corso di Sound Design all’Istituto Europeo di Design di Milano dove insegna Progettazione Sonora. È fondatore e direttore artistico della piattaforma multimediale Compl8 Produzioni.

 

Guglielmo Prati

Cofondatore del collettivo Intersezioni, progetto residente in Dude Club Milano, Guglielmo fa parte del duo Albanish Quiete (Albanish People e Dove Quiete) e Mecenate tribù.

Guglielmo Prati nasce a San Donato Milanese nel 1992. Da sempre amante della club culture e del disco in vinile, si inserisce attivamente nel panorama  milanese, dove cresce da un punto di vista musicale come dj e accresce le proprie capacità organizzative stringendo rapporti all’interno dei migliori club. Un forte interesse verso l’ambito della produzione e dell’analisi musicale, lo porta ad iscriversi  alla facoltà di musica elettronica del conservatorio di Milano G. Verdi. In questo luogo, entra in contatto con le diverse sfaccettature della musica elettronica anche nell’ambito accademico, puntando sempre ad una rivisitazione nell’ambito del club.

 

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