a cura di Giovanni Di Piano, Christian Laface, Martino Minzoni

Un'affascinante location nel cuore di Milano

Sito nell’attuale Via Cesare Correnti tra il civico 7 e il civico 11 senza diritto toponomastico a un numero, l’assente 9, l’Arsenale è dal 1978 un centro di iniziative artistiche legate al teatro e sviluppate con la collaborazione di importanti partner.

Natura profonda dell’Arsenale è quella di matrice di persone, idee, spettacoli, performance, nuove forme, edizioni relative all’arte del teatro, alla sua conoscenza, al suo approfondimento, al suo insegnamento. Si pone quindi, l’Arsenale, come riferimento e non come contenitore, come centro e motore di fantasia e non come ingranaggio di un ripetitivo meccanismo teatrale. La sede è un antico edificio, più volte rimaneggiato, la cui prima pietra fu posta nel 1272. Nel corso dei secoli è stato alternativamente chiesa, teatro, collegio e scuola. Profondamente ricco di storia, luogo di emblematici avvenimenti della vita spirituale ed artistica milanese, ha un fascino particolare che colpisce chiunque vi entri.

È un luogo accogliente, dove ci si sente di casa e dove il rapporto tra pubblico, scena e attori è più intimo e sentito che negli spazi tradizionali. Le sue caratteristiche architettoniche, artistiche e gestionali lo hanno posto spesso in contrasto con l’andamento generale delle cose, e l’Arsenale ha passato non pochi guai… ma il potente Genius loci che vi abita ha finora reso possibile la sua sopravvivenza e la sua continuità.

L’Arsenale è diretto da Marina Spreafico e dai suoi collaboratori.

La storia del teatro

Il Teatro Arsenale ha sede in un edificio risalente al 1272 sito nel centro di Milano, al Carrobbio. La costruzione originariamente fu luogo di culto dedicato ai Santi Simone e Giuda. Nel 1300 vi avrà luogo un famoso processo dell’Inquisizione, quello contro Maifreda da Pirovano, un’Umiliata appartenente alla famiglia di Matteo Visconti, signore di Milano. Nel corso del tempo la chiesa fu annessa al Collegio dei Calchi e dei Taeggi.

Sconsacrata in epoca napoleonica, dal 1810 inizia una metamorfosi che si protrae fino ai giorni nostri: teatro, sala da ballo, deposito, teatro delle marionette, di nuovo luogo di culto, sede di associazioni e infine, dal 1978, sede del Teatro Arsenale. Profondamente ricco di storia, luogo di emblematici avvenimenti della vita spirituale ed artistica milanese, ha un fascino particolare che colpisce chiunque vi entri.

The Milanese black box

La sala è un’area rettangolare completamente vuota che si presenta come un involucro di cui non si percepiscono le dimensioni. Per questo è stata definita la black box milanese. La flessibilità dello spazio è di grande supporto alla creatività e può originare inedite soluzioni di allestimento. Si generano effetti spaziali fortemente emozionali e spettacolari anche con il solo ausilio della regia luci, o con pochi elementi scenografici.

Dei primi del novecento l’abside, con i tre archi che accolgono lo spettatore che entra in sala. Il livello del pavimento dell’abside è sopraelevato di circa 60 cm rispetto a quello della sala ed è separato da gradoni. L’interno dell’edificio presenta alte finestre ogivali, che possono essere oscurate o lasciate a vista in funzione delle esigenze di utilizzo della sede.

L’area può essere attrezzata e illuminata in funzione degli eventi ospitati all’interno. Il soffitto è attrezzato con una struttura in alluminio atta a supportare l’apparato illuminante. Le dimensioni della sala sono di 18×10 mt, una superficie interna di circa 180 mq., compresa la parte dell’abside, l’altezza utile è di 5,50 mt. La capienza massima è di 100 persone.

L’impianto audio consente un’ottimale diffusione del suono in ogni punto dello spazio.

L’impianto luci è predisposto per le esigenze teatrali ed offre quindi un’ampia gamma di soluzioni di regia e di effetti speciali.

Completano la dotazione tecnica, una regia mobile con mixer, lettori adeguati ai vari supporti, il tutto può essere integrato con altri elementi e servizi in funzione delle necessità degli eventi, grazie al supporto e alla competenza di allestitori, light designer, scenografi.

Per ulteriori e più specifiche informazioni scrivici a teatro@teatroarsenale.it

Piante, dimensioni e dotazione tecnica

sala:

15 x 10 x 5,50 metri + abside

muri e soffitto neri

pavimento in legno

ring americane fisse su tutta la sala con ritorni elettrici

luci:

30 pc Robert Juliat Lutin 306 LPC 1000 W

12 sagomatori Robert Juliat 614sx 16°/35° 1000 W

6 pc Spotlight 500 W

4 dimmer (ognuno 6 canali x 16A) Robert Juliat DIGITOUR 6S

1 mixer luci 24/48 canali JESTER ZERO88

carico disponibile 30 kw trifase neutro e terra

audio:

1 lettore cd

1 microfoni a filo

4 casse acustiche passivi d&b audiotechnik Ci-80 Loudspeaker es loudspeaker 150/800 W

1 sub woofer passivo d&b audiotechnik 300/1600 W

1 mixer audio mackie 12 canali