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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" version="2.0"><channel><title>Teatro Arsenale Milano Upcoming productions</title><link>https://www.teatroarsenale.it</link><description>Dal 1978 nel cuore di Milano</description><item><title>[:it]Premio Luigi Russolo - mostra, conferenza e concerto[:]</title><link>https://www.teatroarsenale.it/production/premio-luigi-russolo-mostra-conferenza-e-concerto/</link><description><![CDATA[9 Ottobre 2026 in Via Cesare Correnti, 11 - 20123 Milano. [:it]09.10.2026, Premio internazionale Luigi Russolo, musica acusmatica. Ore 15.00 mostra; ore 18.00 conferenza; ore 20.00 concerto.[:]]]></description><content:encoded><![CDATA[[:it]<p class="p1">15.30 - Inaugurazione della mostra “Russolo, Bussotti, Bertolio: segni per un suono futurista”, introduzione di Maddalena Novati (NoMus ETS) e Andrea Bertolio.</p>
<p class="p1">18.00 - Conferenza con Sofia Weck, Dante Tanzi, Marina Vaccarin. Sofia Weck approfondisce “Variazione Russolo - slancio d’angoli” di Sylvano Bussotti.</p>
<p class="p1">20.00 - Concerto retrospettivo Premio Russolo con esecuzione di Dante Tanzi all’Acusmonium Audior. Presentazione di Rebecca Favale</p>
<p class="p1">Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili</p>[:]]]></content:encoded></item><item><title>[:it]Premio Luigi Russolo - 2026[:]</title><link>https://www.teatroarsenale.it/production/premio-luigi-russolo-2026/</link><description><![CDATA[10 Ottobre 2026 in Via Cesare Correnti, 11 - 20123 Milano. [:it]Musica acusmatica - Premio Internazionale Luigi Russolo - h. 16:00 Concerto con esecuzione dei brani non finalisti. h. 17:30 Concerto dei brani finalisti del Premio Russolo 2026. Presenta Philippe Blanchard.[:]]]></description><content:encoded><![CDATA[[:it]PREMIO INTERNAZIONALE LUIGI RUSSOLO
h. 16:00 Concerto con esecuzione dei brani non finalisti del Premio Russolo 2026.

h. 17:30 Concerto dei brani finalisti del Premio Russolo 2026. Presenta Philippe Blanchard.

Parade Électronique è un progetto a cura di MMT Creative Lab con il contributo e il patrocinio del Comune di Milano, in collaborazione con Teatro Arsenale di Milano.
Da 35 anni MMT Creative Lab promuove progetti dedicati alla musica di ricerca e alle applicazioni delle tecnologie in campo musicale, seguendo l’evoluzione del rapporto tra suono, cultura digitale e trasformazioni della società contemporanea.

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<p class="p1"><i>C</i>alcavano la pista del circo, salivano sui palchi del varietà, facevano scoppiare il pubblico in risate. Clownesse: le donne che fecero ridere il mondo e che la storia si dimenticò di ricordare.</p>
<p class="p1">Un saggio inedito edito da Odoya che riporta alla luce un capitolo fondamentale ancora poco esplorato e raccontato della storia della clownerie, celebrando il coraggio e il talento di queste artiste rivendicando così il posto che meritano nella memoria e nella hall of fame dei clown.</p>
<p class="p1">Presentazione del libro alla presenza dell’autrice Veronica Del Vecchio.</p>
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<p class="p1">A seguire, la presentazione di A.L.A. Art Lab Arsenale con il workshop "Unire corpo e conoscenza: verso un nuovo spazio di sperimentazione artistica" condotto da Kuniaki Ida, novità per l’anno accademico 2026/27.</p>
<p class="p1">A cura di Marina Spreafico e Kuniaki Ida.</p>[:]]]></content:encoded></item><item><title>[:it]Yahya Hassan - Una voce dal nord[:]</title><link>https://www.teatroarsenale.it/production/yahya-hassan-una-voce-dal-nord/</link><description><![CDATA[Until 18 Ottobre 2026 in Via Cesare Correnti, 11 - 20123 Milano. [:it]Le poesie di Yahya Hassan - nato in Danimarca nel 1995 da genitori palestinesi e morto ad appena 24 anni - rappresentate, per la prima volta in Italia, in forma di concerto teatrale. Con Giovanni Di Piano, Luca Fusi e Giuseppe Guerrieri; musiche di Walter Prati; regia di Marina Spreafico.[:]]]></description><content:encoded><![CDATA[[:it]<p class="p1">Molti anni fa, di passaggio da Copenaghen, restai meravigliata dal contrasto tra la folla dell’aeroporto, composta in grande maggioranza da stranieri immigrati con il relativo bailamme di lingue e bagagli caratteristici, e il lindore della città, la sua organizzazione, la sua apparente calma e compostezza. Mi chiesi allora dove fossero le voci nascoste di tutte quelle persone, che cosa dicevano, come suonavano e mi sembrò di essere immersa in un assordante silenzio fatto della somma di tutti quei suoni inudibili che pure sentivo.</p>
<p class="p1">Anni dopo ho scoperto Yahya Hassan, una di quelle voci, la voce di un grande poeta che sorgeva da quella moltitudine, una meteora sonora che illuminava quel cielo per poi spegnersi velocemente.</p>
<img class="wp-image-2544 aligncenter" src="https://www.teatroarsenale.it/wp-content/uploads/2026/03/2023.YAHYA_.HASSAN.ph_.Matteo.Dotti_.DSC9037.ritaglio.01-300x160.jpeg" alt="" width="799" height="426" />
<p class="p1"><b>Yahya Hassan</b> condivide il destino delle grandi sensibilità giovanili. Come una vampata di fuoco nasce e subito muore, lasciando dietro di sé una testimonianza fatta di suoni, versi, parole, dolore e forse speranza, di poesie scritte, tutte, con le lettere maiuscole, a testimoniare la loro forza di urlo. Potremmo assimilarlo ad Arthur Rimbaud per la forza del pensiero, della necessità poetica, dell’invenzione linguistica.</p>
<p class="p1">Morto ad appena 24 anni, dotato di un aspetto mite e quasi angelico, era nato in Danimarca nel 1995 da genitori palestinesi. Ebbe un’infanzia travagliata, conobbe la violenza familiare, riformatori e delinquenza. Fu trovato morto nel suo appartamento in circostanze mai chiarite.</p>
<p class="p1">La sua raccolta di poesie “Yahya Hassan”, uscita in Danimarca nel 2013, ebbe un immediato ed inatteso successo. Fu in seguito stampata in 120.000 copie, una cifra enorme per un poeta debuttante.</p>
<p class="p1">Come dice <b>Bruno Berni</b>, suo traduttore in italiano, “le sue poesie sono un grido di accusa alla società che lo ha emarginato, ma anche alla generazione di immigrati mediorientali che lo ha preceduto, incapaci di integrarsi in una società in cui pure vive da decenni…. Di sicuro le poesie di Yahya Hassan fissano un nuovo standard letterario sia per la Danimarca multiculturale che per un panorama europeo in evoluzione”.</p>
<p class="p1">E ancora: ”… tradurre poesia è anche esperienza sonora ed emotiva. Un viaggio nell’anima di un altro popolo… . “Le poesie di Yaya Hassan, sono illuminanti per la questione immigrazione/integrazione.”</p>
<p class="p1">Le poesie di Yahya Hassan, edite da Rizzoli, sono presentate in forma teatrale per la prima volta in Italia.</p>
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<p class="p1"><b>Yahya Hassan, una voce dal Nord</b></p>
<p class="p1"><em><b>concerto con attori</b></em></p>
<p class="p1"><em>poesie</em> Yahya Hassan</p>
<p class="p1"><em>traduzione</em> Bruno Berni</p>
<p class="p1"><em>musiche</em> Walter Prati</p>
<p class="p1"><i>sculture</i> Marco Dotti</p>
<em>video</em> Matteo Dotti
<p class="p1"><em>attori</em> Giovanni Di Piano, Luca Fusi, Giuseppe Guerrieri</p>
<p class="p1"><em>ideazione e regia</em> Marina Spreafico</p>
<p class="p1"><em>produzione</em> Teatro Arsenale</p>
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<h4>PROSSIME REPLICHE</h4>
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Da 35 anni MMT Creative Lab promuove progetti dedicati alla musica di ricerca e alle applicazioni delle tecnologie in campo musicale, seguendo l’evoluzione del rapporto tra suono, cultura digitale e trasformazioni della società contemporanea.

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