Teatro Arsenale

luogo

Teatro Arsenale
via Cesare Correnti, 11 - 20123 Milano
Sito web
https://www.teatroarsenale.it/

Next Occurrences

Data

28 Dic 2021

Ora

21:00

costo

€12,00

rassegna - festival

Prima della sesta estinzione di massa

Poema della fine (primo studio)

con Giacomo Dominici e Ian Gualdani

tratto da Poema della Fine di Marina Cvetaeva; progetto drammaturgico Opera del Rosso

ambiente sonoro Giacomo Vezzani

regia Ian Gualdani

 

(Oh, a chi consegnerò la mia tristezza, la mia sventura, il raccapriccio, più verde del ghiaccio?…) << Voi troppo avete pensato. >> Il mio pensiero: << Sì. >>

Marina Cvetaeva, Praga, 1926

 

Un’antica rovina al di qua del tempo per trasporre dirompente l’incrinatura interiore di LEI in quello che è lo spazio d’azione, ricettacolo di simboli, valori e forze antagoniste. Un’antica rovina, la casa che crolla: al suolo detriti, calcinacci, i resti del tempo passato. LEI troneggia su un gabinetto dismesso in camicia da notte, mentre incatramato in un frac adombro, LUI incede con passi da gigante, echeggia l’universo della donna con fredda distanza. Ben presto la abbandonerà al suo destino: rintocca asfissiante l’epilogo, batte sul cranio con insistenza e dolore. Un’atmosfera senza ossa, molle, viscida, propria dei momenti sospesi e privi di tempo dei luoghi della Fine. Così, come un nastro che procede non-curante dell’altrui esistenza, il suono onnipresente immerge la scena in un mellifluo stato trasognante, dilatandone i tempi al limite: in un silenzio imperversa una notte di tempesta, il vento ruota e fischia, nastro riavvolto, la bufera si accavalla forte e continua all’interno di una catapecchia, nastro riavvolto, stormi di uccelli in migrazione si allontanano lasciando indietro un inquieto brusio, riaffiora a fatica come un ricordo sepolto nel ghiaccio: Fachwerk di Gubaidulina, nastro riavvolto, colpo di mazzuolo, idea di demolizione: legni divelti, segati, sminuzzati che scricchiolano e si spaccano, il suono riecheggia distruttivo e doloroso all’interno della testa. Emicrania. Nastro riavvolto.

 

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Poema della fine (primo studio)

tratto da Poema della Fine di Marina Cvetaeva

traduzione Pietro A. Zveteremich

progetto drammaturgico Opera del Rosso

regia Ian Gualdani

ambiente sonoro Giacomo Vezzani

con Giacomo Dominici e Ian Gualdani

scenotecnica Giacomo Dominici

organizzazione Maria Lucia Bianchi

 

 

 

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