Data

24 Apr 2022
Expired!

Ora

21:00

costo

€15,00

Minton Turner Schiaffini Armaroli Quartet

Il quartetto con Phil Minton, Roger Turner, Giancarlo Schiaffini e Sergio Armaroli attraversa l’improvvisazione al limite tra spettro sonoro e rumorismo, dove il linguaggio si de-compone in gesti e frammenti anche vocalici e strumentali nell’intreccio di una trama sonora in evoluzione: voce e tromba, trombone, vibrafono preparato e percussioni (“in una batteria esplosa”) come un dialogo senza confini.

The quartet with Phil Minton, Roger Turner, Giancarlo Schiaffini and Sergio Armaroli crosses improvisation at the limit between sound spectrum and noise, where language is decomposed into gestures and fragments, including vocal and instrumental ones, in the intertwining of an evolving sound plot : voice and trumpet, trombone, prepared vibraphone and percussion (“in an exploded drum set”) as a dialogue without borders.

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:: Phil Minton (voce, tromba)

Nato in un ambiente intriso di musica, Phil Minton ha sviluppato un timbro da baritono drammatico, specializzandosi all’inizio della sua carriera nella trasposizione in musica dei testi letterari: William Blake con il gruppo di Mike Westbrook, Daniil Kharms e Joseph Brodsky con Simon Nabatov, estratti da “Finnegans Wake” di James Joyce con il suo ensemble. Canta in un album tributo a Jimi Hendrix, cantando i testi in modo esagerato. Tra il 1987 e il 1993 Minton ha girato l’Europa, il Nord America e la Russia con l’ensemble “Oh Moscow” di Lindsay Cooper. Nonostamte la sua carriera sia fortemente legata a questi gruppi – l’Orchestra di Westbrook in testa – Phil Minton è conosciuto moltissimo per il suo lavoro completamente libero, che coinvolge “tecniche estese” che possono essere tanto inquietanti quanto ipnotizzanti. La sua voce spesso include suoni di conati di vomito, rutti, urla e ansimenti, oltre a mormorii, lamenti, pianti e canticchiamenti infantili; ha anche la capacità di distorcere le sue corde vocali per produrre due note contemporaneamente. Spazia da collaborazioni con ensemble di percussioni, in duetto con il pianista Veryan Weston , con Gunter Christmann , con il gruppo Brazz Bros , con il sassofonista Alfred 23 Harth, con il pianista Georg Gräwe. eccetera. Dal 1994 Minton ha avviato il Feral Choir Project , laboratori consistenti nell’improvvisazione di gruppi vocali. Sono rivolti sia a musicisti professionisti che a neofiti come gruppi di adolescenti o carcerati. Questo progetto si è diffuso in tutto il mondo in città come Nantes, Berlino o Tokyo.

:: Roger Turner (batteria, percussioni)

Roger Turner ha lavorato come percussionista e improvvisatore sin dai primi anni ’70, riaffermando una posizione cruciale nel mondo dell’improvvisazione e collaborando con numerose formazioni internazionali che hanno contribuito a definire le nuove musiche improvvisate: The Recedents,  The Tradition Trio, Phil Minton Quartet, Konk Pack.
Ha suonato ed è stato a lungo a fianco di personaggi come Annette Peacock, Cecil Taylor, Masahiko Satoh, Charles Gayle, Lol Coxhill, Derek Bailey, Otomo Yoshihide, Alan Silva, Keith Rowe, Josef Nadj, Min Tanaka, Toshinori Kondo, Axel Dorner.
Lavora da solista, con proprie formazioni, con ensemble elettroacustici, ma anche con danzatori e artisti visivi, ecc. ecc.

Ha suonato in tutto il mondo: da Sydney alle regioni artiche, da Tokyo a Belfast, da New York a Beirut.

:: Giancarlo Schiaffini (trombone)

Giancarlo Schiaffini, compositore-trombonista-tubista, è nato a Roma nel 1942, dove si è laureato in Fisica nel 1965. Autodidatta in musica, ha partecipato alle prime esperienze di free-jazz in Italia negli anni ’60. In quel periodo ha cominciato la sua attività di compositore ed esecutore nel campo della musica contemporanea e del jazz.
Nel 1970 ha studiato a Darmstadt con Stockhausen, Ligeti e Globokar e ha fondato il gruppo strumentale da camera Nuove Forme Sonore. Nel 1972 ha studiato musica elettronica con Franco Evangelisti, collaborando con il Gruppo di Improvvisazione di Nuova Consonanza fino al 1983. Nel 1975 ha fondato il Gruppo Romano di Ottoni, con repertorio di musica rinascimentale e contemporanea. Fa parte della Italian Instabile Orchestra.
Ha tenuto corsi e seminari in Italia, presso la Hochschule di Freiburg i. B., Melba e Monash University (Melbourne) e la New York University. Ha insegnato presso i conservatori “G. Rossini” di Pesaro, “A. Casella” dell’Aquila e nei corsi estivi di Siena Jazz (strumento, improvvisazione, composizione).
Ha collaborato con John Cage, Karole Armitage, Luigi Nono e Giacinto Scelsi. Ha partecipato, come compositore ed esecutore, a numerosi festival e stagioni concertistiche presso : Teatro alla Scala, Accademia di S. Cecilia, Biennale Musica di Venezia, Autunno Musicale di Como, IRCAM, Upic e Festival d’Automne di Parigi, Reina Sofia di Madrid, Ars Musica di Bruxelles, Europa jazz Festival du Mans, Jazz a Mulhouse, Tramway (Rouen), Wien Modern, Aspekte di Salisburgo, Donaueschinger Musiktage, Moers, Tage fuer Neue Musik di Zurigo, Fondazione Gulbenkian di Lisbona, Alte Oper di Francoforte, Filarmonica di Berlino, Festival di Gibellina, FIMAV di Victoriaville (Canada), Nuova Consonanza, Bimhuis di Amsterdam, JazzYatra (India), Darmstadter Ferienkurse, Pomeriggi Musicali e Musica del nostro tempo (Milano), UNEAC di Cuba, Maggio Musicale Fiorentino, Lincoln Center e Hunter College (New York), New Music Concerts di Toronto e molti altri.
Dal 1988 collabora con la cantante e autrice di testi Silvia Schiavoni per la composizione ed esecuzione di performances multimediali originali e su letteratura, pittura (Joyce, Gauguin, Ibsen, Boccioni, Ammaniti e altri), con immagini di Ilaria Schiaffini.
Nel 2000 è stato Composer in Residence presso l’”International Composers & Improvisers Forum Munich”.
Ha registrato per le radio nazionali in Italia, Austria, Canada, Olanda, Messico, Germania, Francia, Svezia, Spagna. Sono state a lui dedicate composizioni da numerosi autori come Scelsi, Nono, Alandia, Amman, Castagnoli, Dashow, Guaccero, Laneri, Mencherini, Renosto, Ricci, Villa-Rojo. Ha inciso dischi per BMG, Curci, Cramps, Edipan, Horo, Hat Records, Pentaflowers, Pentaphon, Red Records, Ricordi, Vedette.
BMG, Curci, Edipan, Pentaflowers, Ricordi hanno pubblicato sue composizioni.
Ha pubblicato per Ricordi un suo trattato sulle tecniche del trombone nella musica contemporanea e per Auditorium Edizioni “E non chiamatelo jazz” sull’improvvisazione musicale, “Tragicommedia dell’ascolto”, “Immaginare la musica” e “Errore e pregiudizio”.
A Giancarlo Schiaffini è stata dedicata una voce dalla Biographical Encyclopedia of Jazz (Oxford University Press) e dall’Enciclopedia della Musica (Utet/Garzanti).

:: Sergio Armaroli (vibrafono)

Sergio Armaroli è un compositore, percussionista, vibrafonista, insegnante e artista totale. Le sue azioni risuonano attraverso vari campi artistici e musicali, quello del jazz è forse il suo più praticato. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e al Conservatorio G.Verdi di Milano. Si è perferzionato all’Accademia della Fondazione A.Toscanini di Parma e presso l’Accademia del Teatro Alla Scala di Milano conseguendo il titolo di professore d’orchestra. Ha frequentato inoltre l’Instituto Superior de Arte de L’Habana a Cuba. Ha suonato in diverse orchestre classiche, si è perfezionato sulla marimba e ha seguito corsi di batteria tenuti da Joey Baron, Han Bennink, Trilok Gurtu e Dom Um Romao. Ha al suo attivo diverse composizioni per il teatro e ha partecipato a diverse formazioni orchestrali italiane ed europee, nonché a una serie di registrazioni di musica classica e da camera.

Si dichiara pittore, percussionista concreto, poeta frammentario e artista del suono oltre a fondare la sua opera “entro il linguaggio del jazz e dell’improvvisazione” come “estensione del concetto di arte”. La sua poetica abbraccia molteplici ambiziosi espressivi alla costante ricerca di una unità dell’esperienza. Si dichiara, percussionista concreto, poetario e artista sonoro oltre a fondare il proprio operare all’interno del “linguaggio del jazz” e dell’improvvisazione totale come “estensione del concetto di arte”. Concentrato su una scritturalità diffusa, consapevole di essere produttore “di-segni”, dove l’invenzione verbale è “gesto poetico”, nella vita è costretto a uno sforzo pedagogico costante.

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Biglietteria:

L’acquisto dei biglietti è possibile esclusivamente online attraverso la piattaforma oooh.events. La vendita dei biglietti si chiude all’ora di inizio di ciascuno spettacolo, tuttavia non è possibile acquistare i titoli cartacei al botteghino.

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