La scenografia delle scenografie

mostra - performance

Spettacolo ideato a partire dai modelli realizzati sul medesimo tema nel corso di Scenografia della Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano, docenti Pierluigi Salvadeo e Davide Fabio Colaci.

          Tema di partenza del lavoro è una commissione data agli studenti di scenografia. Si trattava di ideare un allestimento per il Teatro Arsenale tendenzialmente adatto a qualsiasi tipo di rappresentazione. I progetti di scenografia intitolati “scenografia delle scenografie”, sono stati così pensati come drammaturgie architettoniche o come spettacoli senza testo.
          I modelli dei progetti poi sono stati esposti all’Arsenale, in una mostra al termine della quale gli attori-studenti di teatro realizzavano una performance che, traducendo in movimento le intenzioni dinamiche dei progetti, dialogava con essi in un inedita presentazione dei modelli stessi.
          I modelli sono così passati da modello statico a modello dinamico e la risultante ne è stata una forma teatrale creativa e innovativa, lontana da intenzioni illustrative o didascaliche.

 

          Punto di partenza della nostra ricerca era l’osservazione che, nei momenti in cui il teatro è stato centrale e pienamente condiviso socialmente, la scena era fissa, con pochi elementi mobili e allusivi, atta a qualsiasi rappresentazione di spazio e luogo si rendesse necessario suggerire.
          Luogo del teatro e luogo della finzione scenica erano praticamente coincidenti. Il Teatro di riferimento per il lavoro proposto è stato il Teatro Arsenale, luogo ideale per le nostre ricerche in tal senso.
          Le scenografie ideate sono luoghi drammaturgici intesi come scenografie indipendenti, come luoghi ideali di spettacolo. A differenza della scenografia tradizionale, in stretta relazione con la narrazione teatrale, in questi spazi la scena è posta come condizione a priori e la drammaturgia diventa caratteristica peculiare dello spazio.
          In questa differente procedura allestitiva, si disvela una singolare ipotesi di rottura con gli schemi classici della rappresentazione, che si esprime in un nuovo dinamico rapporto col pubblico e con lo spazio del teatro, non più circoscritto e monotematico, ma aperto ed esperienziale.

ideazione
Pierluigi Salvadeo, Marina Spreafico

regia
Marina Spreafico

allestimento
Pierluigi Salvadeo, Davide Fabio Colaci

con Arsenale-lab 2011
Luca Ciardone, Irene Curto, Lorenzo Gentilini, Danilo Mercatante, Lucia Nicolai, Alessandro Pallecchi, Angelica Prezioso, Bintou Ouattara, Pierre Villa, Marco Virgilio