FESTIVAL MUSICA ELETTRONICA - Parade électronique

Milano 15, 16, 22 e 24 novembre 2019

15 novembre ore 20.45
16 novembre ore 18
22 novembre ore 20.45
24 novembre ore 16.30

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Un festival dedicato all’elettronica che occupa lo spazio di due fine settimana

Dalle improvvisazioni di Evan Parker e Paul Lytton. già percussionista degli Area, alla partitura sonora disegnata dai sensori di Simone Arganini danzatore e performer…
Si comincia il 15 novembre.

Del progetto scrive il Direttore artistico Walter Prati: «La “parata” milanese della musica elettronica come sempre presenta diverse sfaccettature della pratica elettronica; tendenze e diversità che raramente vengono fatte dialogare; confronto spesso bloccato dalla rigidità, da una difettosa prospettiva culturale e dalla consuetudine dei programmi “istituzionali”.

Ed ecco che Parade électronique, rompendo gli schemi, propone serate nelle quali l’elettronica svela molteplici possibilità applicative. Improvvisazione, danza che genera suono, interazione tra strumento musicale tradizionale e trasformazione elettronica, video, teatro acusmatico sono gli elementi caratteristici degli appuntamenti di Parade Électronique 2019

 

15 novembre ore 20,45  Ars Memoriae

Evan Parker (sax sop. e ten.) • Paul Lytton (percussioni)
Walter Prati (live electronics)• Veniero Rizzardi (sampling, DSP)

Ars Memoriae è un nuovo progetto che esordisce in questa occasione, intendendo sviluppare alcune caratteristiche costitutive del duo Parker-Lytton, e della loro storia. Prendendo spunto dalla pratica, tipica dei loro primi concerti, di utilizzare dal vivo registrazioni (su cassetta) di concerti precedenti, oggi il duo interagisce dal vivo con un repertorio di frammenti tratti dalla loro quarantennale memoria discografica, variamente rilanciati e manipolati da Veniero Rizzardi, mentre Walter Prati, che è tra l’altro stato il primo partner elettroacustico di Parker, processa i loro suoni in tempo reale. Memoria a breve e memoria storica del duo Parker-Lytton si intrecciano e si confondono nel flusso del processo improvvisativo.


16 novembre ore 18 Chasing, ASPIS e Gianni Trovalusci

Simone Arganini, Danza e suono
Gianni Trovalusci, flauto ed elettronica

Matteo Pennese/ Antonella Bersani, video

Chasing - Simone Arganini
APSID - Matteo Pennese / Antonella Bersani
Flute Fatale - Nicola Sani
LoopPool _ Sergio Missaglia
Mantram - Canto anonimo per strumento basso (1987) _ Giacinto Scelsi
Versione per flauto basso di Gianni Trovalusci

Chasing è un progetto musicale-coreografico che attraverso l’utilizzo di specifiche tecnologie si propone di mettere in relazione il suono con il movimento in modo innovativo.
La volontà artistica è quella di evidenziare la relazione mutuale tra musica e corpo, in una concezione per cui l’una non esiste a prescindere dall’altro: il suono si origina nel momento in cui il corpo perturba lo spazio, ed il movimento trae spinta propulsiva e ragione di essere dagli stimoli sonori. Il musicista quindi si identifica con un danzatore-performer che esegue il pezzo tramite l’esecuzione di una coreografia che prevede anche spazi di improvvisazione, proprio nella volontà di ricerca dell’unione spontanea tra danza e gesto musicaleLa realizzazione del progetto passa per due fasi:1- La messa a punto della strumento elettronico interattivo capace di rispondere in modo coerente e organico ai movimenti del corpo del performer.

APSID
Suoni elettronici ed acustici (una viola, il contralto/tenore degli archi) compongono la parte sonora che, attraverso un software appositamente programmato, stimolano fluttuazioni della parte visuale. Di quest’ultima, lo strato più profondo lo si può identificare nel bianco: il colore somma, il colore della sospensione, della purezza e dell’incontaminato.

Certamente il rapporto liquido fra la parte sonora e quella visuale ne sottolinea la loro interconnessione e complementarietà, ma è anche trama del racconto che dal seguente frammento è stato ispirato: […] contro il marmo del cielo / lascerà cadere dal becco anche te / e in questa mezza luce, / in questa sospensione o suono / come di revocata incursione aerea / darà inizio alla neve […] (Alessandro Ceni, Mattoni per l’altare del fuoco, 2002)

Video: Antonella Bersani e Matteo Pennese
Musica e programmazione software: Matteo Pennese


22 novembre ORE 20,45 Solo, Acousmatic Groove, ZUMTRIO

Elio Martusciello Elettronica

Francesco Bossi, video
ZUM TRIO Francesco Canavese, chitarra elettrica

Francesco Giomi, radio e sintetizzatori
Stefano Rapicavoli, batteria
Produzione: Tempo Reale

Solo -  Elio Martusciello
Un “solo” di improvvisazione elettroacutica di Elio Martusciello
Il materiale sonoro utilizzato in questa performance deriva in gran parte dal materiale utilizzato per la realizzazione del mio ultimo album “incise”. Il titolo prende spunto non solo dal titolo di uno dei brani presenti nel disco, ma dallo specifico focus che caratterizza questo progetto. Il nostro ascolto tende a concentrarsi in prima istanza su che cosa abbia causato uno specifico evento sonoro: talvolta il riconoscimento di questa causa è molto facile, altre volte può risultare arduo se non impossibile. Questo range di possibilità, massimamente ampliato dalle possibilità manipolative elettroacustiche, è il principale campo d'azione dal quale si struttura l'intera performance.

Acousmatic Groove  - Francesco Bossi
L'idea di base di Acousmatic Groove è rappresentata dall'evoluzione artistica dell'oscilloscopio. Il postulato da cui si parte è che non c'è quasi nessun suono che non sia correlato alla sua visualizzazione,e se la percezione dei suoni dipende dalla nostra visualizzazione, allora viceversa una visualizzazione può difficilmente esistere senza suoni. Il punto di partenza da cui di solito mi muovo pe rogni composizione elettroacustica è rappresentato dallo strumento. Vale a dire che, almeno nel mio caso, la musica nasce più dallo scandagliare le possibilità di uno strumento elettroacustico autonomamente progettato e costruito piuttosto che da un'astratta idea primigenia. Lo strumento (che potremmo definire un lettore"creativo"dif ile audio o “wavetables”) è già stato in parte progettato con l’applicazione Max-Msp. Il nucleo dell'elaborazione del segnale è l'oggetto MC.2dwave e la sua capacità di leggere i file audio in modo dinamico e in un ambiente multicanale. La spazializzazione multicanale è basata su otto canali audio, ciascun  canale legge la “wavetable” secondo una velocità e una fase specificamente assegnate. Il lavoro sarà inoltre caratterizzato da una trama ritmica pervasiva ricorrente. Questo aspetto imprevedibile è dovuto al “voicing” algoritmico dell'ambiente multicanale. Per ciò che concerne la parte visiva, le immagini sono state realizzate in JitterdiMax-Mspe conl 'aiuto del “package”Vsynth.

ZUMTRIO
Un progetto a cavallo tra struttura e improvvisazione, una natura fortemente “elettrica”, un’apertura a linguaggi e modalità di interazione diverse, una varietà espressiva con pochi confini: sono questi gli elementi fondamentali di un’esperienza che, nata all’interno di Tempo Reale esplora un’idea libera e divertente di accoglienza. Le radici musicali affondano tanto nelle avanguardie dell’elettronica sperimentale quanto nel jazz di ricerca, catalizzando paesaggi sonori, elettronici ed emozionali estemporanei e sorprendenti.

 

24 novembre 2019 ore 16,30 Pesi diversi, AUGET MATER, Menta Portrait

Jacopo Biffi – elettronica
Lorenzo D’erasmo - percussioni
Guglielmo Prati - elettronica
Stic – elettronica
Matteo Taramelli - video
Marta Malvestiti - voce recitante

Pesi diversi, Intersezioni Ensemble
La performance ha come suo focus la decentralizzazione e l’ organizzazione dello spazio (fisico, visivo, sonoro) il piu’ variegate possibili, prendendo ispirazione dai principi della teoria anarchica dell’ organizzazione e dalla psicogeografia situazionista. I performer ed il pubblico si muovono agiscono in uno spazio dando vita ad una serie di giochi creando uno spettacolo corale fatto di musica, video e movimento.

AUGET per Elettronica, percussioni e live video     
La composizione AUGET (dal latino “aumentare”) per device elettronici e visual è divisa in due grandi sezioni.
La prima sezione prevede una lenta costruzione che inizia tramite l’utilizzo di un unico device fino ad arrivare all’impiego dell’intero strumento, presentando ogni sua particolarità grazie a uno sviluppo graduale in termini di materiale musicale e acustico.
La seconda sezione prevede una maggiore interazione tra immagine e suono, creando una relazione in tempo reale tra questi due elementi; verranno proposte forme e colori in relazione a suoni diversi, disegnando il suono e suonando l’immagine.

Gli strumenti principali che verranno utilizzati sono: Lastre di materiali differenti con applicati diverse tipologie di microfoni a contatto  e successivo processamento tramite computer con software Ableton live, Max/Msp
Generazione video tramite computer con software Touchdesigner

Menta Portrait  per elettronica e voce recitante
di Guglielmo Prati e Marta Malvestiti
(composizione commissionata da Parade Èlectronique 2019 in prima esecuzione assoluta).

Immagina che le tue esperienze, i tuoi ricordi, le tue sensazioni prendano il posto della realtà che ci sta intorno. Tramite il suono,e le parole, la composizione tenta di indagare lo “spazio” interno di un individuo offrendo dimensioni e aspetti della nostra mente raramente condivisi.

Biglietteria:
venerdì 15  dalle ore 19 / sabato 16 dalle ore 16
venerdì 22 dalle ore 19/ domenica 24 dalle ore 15

Biglietto intero euro 12
Riduzione euro 10 (soci MMT, over 60, studenti)

Per info e prenotazioni:
02/8321999
3914972472
infommt@mmt.it
promozione@teatroarsenale.it

Mezzi pubblici:
Autobus 50, 58, 94 | Tram 14, 2, 3
MM1 e MM3 Duomo, MM2 Sant’Ambrogio

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