Objects, stories

Milano, Teatro Arsenale / dal 23 al 25 gennaio 2019

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A gennaio 2019 Tacchini porta in teatro la storia dei suoi arredi
con un progetto curatoriale di Davide Fabio Colaci
insieme al Teatro Arsenale e la regia di Marina Spreafico
 

Da sempre i designer sono abituati a progettare quello che sta intorno all’uomo e al suo abitare. Sedie, poltrone, vasi, specchi, lampade e molto altro: oggetti vicini, che fanno parte della nostra vita e della nostra storia come veri e propri personaggi, custodiscono segreti e raccontano le storie di chi li ha disegnati e prodotti e le intrecciano con quelle di chi li possiede o solamente di chi li desidera.
Una combinazione magica e virtuosa che il mondo del design fatica spesso a raccontare, sentendo però la necessità di rendere presente ciò che è assente o difficilmente raccontabile. Un vero e proprio esperimento, affidato da Tacchini al curatore Davide Fabio Colaci, che afferma: “Attraverso questo esperimento proviamo a raccontare quel rapporto simbiotico tra oggetto, prodotto d’arredo e le persone che lo hanno pensato, prodotto e in fine vissuto, raccontando con il linguaggio del teatro la biografia inedita di un oggetto. Un aspetto che il mondo del design fatica spesso a rivelare”.

Il Teatro Arsenale, con la regia di Marina Spreafico, nella sua tradizione di teatro sperimentale, concentrerà in un unico “spazio allestito” gli oggetti di Tacchini e le loro storie, mescolando arredi, attori e pubblico con il loro vissuto. Brevi sketch e pillole drammaturgiche che a rotazione s’intrecceranno con le storie dei prodotti della collezione. In un’atmosfera misteriosa e surreale prenderanno corpo delle “storie nella storia” tra informazioni reali e pura fantasia, descrivendoci la visione che gli oggetti hanno della nostra vita umana.

Tacchini è una filosofia. Dietro ogni oggetto c’è una storia e dietro ogni storia c’è una persona. Questo progetto racconta l’essenza del nostro lavoro quotidiano:ci innamoriamo dei nostri prodotti, delle loro storie e delle storie di chi li costruisce, di chi continua a fare le cose a mano, in modo tale che questa storia possa continuare, possa essere trasmessa dal designer al produttore e dal produttore al futuro proprietario del prodotto. E poi continuare ancora. 
Per Tacchini ogni progetto è il punto di tangenza tra esperienza e ricerca, passione e sentimento, arricchiti poi dal trascorrere del tempo nei luoghi dell’abitare, dove ognuno di noi interagisce con il proprio vissuto: in una staffetta continua tra presente e memoria.

Foto Pietro Cocco

Per info e prenotazioni:
23 gennaio: première su invito - ore 19
24 e 25 gennaio: spettacoli gratuiti aperti al pubblico - ore 19
per prenotazioni: prenotazioni@tacchini.it 

Mezzi pubblici:
Autobus 50, 58, 94 | Tram 14, 2, 3
MM1 e MM3 Duomo, MM2 Sant’Ambrogio

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testi e regia Marina Spreafico
con (in ordine di apparizione) 
Lorena Nocera lei, Giovanni Di Piano lui, Clara Maselli la portinaia, Claudia Lawrence la zia, Annalucia Tognon/Agnese Tognon/Viola Angeloni la nipote, Giovanni Calò il passato, Ian Gualdani il guardiano
pianoforte Luca Rampini
disegno luci Christian Laface
consulenza musicale Walter Prati


gli abiti delle attrici sono gentilmente concessi da Sartoria Bassani www.sartoriabassani.com