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IL PARADOSSO DEL POLIZIOTTO dal 24 maggio al 5 giugno 


dialogo di Gianrico Carofiglio
 
regia  Marina Spreafico
 
con  (in ordine alfabetico) Mario Ficarazzo, Claudia Lawrence

e la partecipazione degli allievi diplomati 2011 di Scuolarsenale

Luca Ciardone                         Bintou Ouattara
Irene Curto                             Alessandro Pallecchi
Lorenzo Gentilini                      Angelica Prezioso
Danilo Mercatante                    Pierre Villa
Lucia Nicolai                            Marco Virgilio
allestimento Pierluigi Salvadeo
sonorizzazione musicale  Walter Prati
luci  Piera Rossi
assistente alla regia Giovanni Di Piano
assistenza tecnica Christian Laface
produzione  Teatro Arsenale
SPETTACOLO INSERITO IN INVITO A TEATRO

 sinossi

Mediante il racconto di alcuni casi giudiziari e dei relativi metodi di indagine, un poliziotto svela l’essenza paradossale del lavoro investigativo. E mostra l’inutilità della violenza per ottenere risultati attendibili.
 
per quale teatro
Una testimonianza civile per un teatro civile, immerso nella nostra realtà quotidiana.
 
ridare un corpo alle parole
Da anni lavoro per ridare un corpo alle parole, cercando dove l’hanno perso, dove si sono staccate dalla materialità e dall’azione che le ha generate. Penso che sia un dovere primario, perché il mal uso e l’abuso delle parole genera confusione, incertezza, mancanza di significato e alla fine diventa un’arma manipolatoria e di dominio.
…’mi mancano le parole per dirlo….’ mi diceva disperata una contadina della mia infanzia, quando le urgeva qualcosa dentro che non poteva nominare. La realtà diventava, per lei, inafferrabile e il sentimento non poteva prendere forma.
All’opposto ascolto quotidianamente sproloqui e spostamenti di senso del tutto arbitrari.
Parlo ai miei studenti di teatro e spesso devo fermarmi per spiegare loro parole che credevo di uso comune. Come mai non le conoscono?
In un periodo in cui si sente come non mai parlare, e soprattutto straparlare, di giustizia, procedure e annessi e connessi, in cui siamo sommersi da linguaggi-pseudo (pseudo-giuridici, pseudo-scientifici, pseudo-medici…) ascoltiamo la parola di chi ha profonda esperienza, competenza, consapevolezza, spirito analitico e riflessivo, uniti ad alta qualità di scrittura e di poesia.
Si, ascoltare, perché la parola acquista tutta la sua forza creatrice quando è incarnata, detta e ascoltata. Tra parola scritta e parola detta, difatti, c’è di mezzo la vita.
 
l’allestimento
Questa volta l’Arsenale è trasformato in un locale, uno di quei bar dove si passa la serata e si incontrano le persone. E in questo locale si incontreranno i personaggi de Il Paradosso del Poliziotto: il Poliziotto, appunto, e la Scrittrice che gli ha chiesto un appuntamento. In questo locale si dipanerà, tra racconto e soggettive, il percorso umano e professionale di una presa di consapevolezza emblematica. 
 
gli interpreti
Sono noti al pubblico del Teatro Arsenale. Claudia Lawrence è stata nella scorsa e presente stagione la non dimenticata interprete della Signora Martin nella Cantatrice Calva e Mario Ficarazzo il Pompiere nel medesimo spettacolo e il Banchiere Anarchico di Pessoa.
Li affiancano, tradizione del nostro teatro, i giovani diplomati della Scuola di Teatro ‘Arsenale’, che come ogni anno, chiudono i loro studi con 2 incontri con il pubblico: uno spettacolo da loro stessi scritto e diretto e partecipando a uno spettacolo ‘ufficiale’, accanto a professionisti affermati.
 
 
Gianrico Carofiglio (Bari, 1961),  magistrato e scrittore. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo. Dal 1986 ha lavorato come pretore a Prato, pubblico ministero a Foggia e in seguito ha svolto le funzioni di Sostituto procuratore alla Direzione distrettuale antimafia di Bari. Ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Bancarella con Il passato è una terra straniera.

 

orario spettacoli:

dal martedi alla domenica ore 21, lunedi riposo.

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