Arrigo Beyle, milanese

per Stendhal

una lettura-concerto per il bicentenario dell’arrivo di Stendhal in Italia


          Nel 1800 Stendhal, diciassettenne, al seguito dell'armata napoleonica, varcò il  Gran San Bernardo e giunse per la prima volta in Italia e in particolar modo a Milano, destinata a divenirne la patria elettiva. Fu allora che si innamorò per sempre del nostro paese, dei suoi paesaggi, della sua lingua, dei suoi dialetti e della sua musica. Restò a Milano, in periodi successivi, fino al 1821.

          La compagnia Teatro Arsenale propone una lettura teatrale di testi di Stendhal accompagnata al pianoforte da rare musiche di Cimarosa, il compositore preferito dal poeta, e di Sandro Gorli, autore contemporaneo lombardo.

          I brani scelti appartengono ad un arco di tempo vastissimo della vita dell'autore e sono, tutti, ispirati al soggiorno milanese e lombardo e alle avventure giovanili che lo hanno portato in Italia.  Le fonti sono: la "Vita di Henry Brulard", 1835; la "La Certosa di Parma", 1838; "Roma, Napoli, Firenze", 1817- 1827; il "Journal", anni vari.

          Le letture sono articolate intorno ai seguenti temi: Il primo arrivo in Italia, raccontato a partire dal diario che Stendhal scrisse a più di cinquant'anni; segue Milano e la Scala, cuore della città secondo il  poeta; poi ci si avvicina ai temi fondamentali dell'opera dell'autore, quelli che più gli stanno a cuore: Le donne, l'amore, le passioni. Un breve epilogo conclude il nostro viaggio, che è anche un viaggio dall'adolescenza alla maturità di Stendhal.

          Lo scopo del lavoro è quello di far conoscere da vicino questo autore di cui tanto si parla ma che poco si pratica a causa della scarsità delle edizioni moderne dell'opera. Si scoprirà un uomo appassionato, spiritoso, brillante, profondo, sinceramente innamorato del nostro paese. E, insieme, si avrà uno scorcio vivo della Milano dell' 800.

 

testi di 
Stendhal (con una poesia di Carlin Porta)

regia 
Marina  Spreafico

con 
Maria Eugenia D'Aquino, Riccardo Magherini, Annig Raimondi, Marina Spreafico

pianoforte 
Maria Grazia Bellocchio

musiche
Domenico Cimarosa, Sandro Gorli

commissionato da Biblioteca di Via Senato per “Libri in scena” 1999